domenica 15 maggio 2016

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Cos'è l'amore assoluto?

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La cosa più importante nella vita è amare qualcuno. La seconda cosa più importante nella vita è avere qualcuno che ti ami. La terza cosa più importante è che le prime due accadano in contemporanea.
                                                                                            Howie Schneider
Sono passati due anni dal fatidico si, due anni dal viaggio della tua vita, quello che pensavi non avresti mai vissuto e che invece hai realizzato. Ti ritrovi a vivere una vita nuova, fatta di mille impegni, un amore sempre vivo e presente. Gli amici di sempre accanto, altri persi per strada... ma fa nulla, la vita va così, compensi con nuovi incontri, belle persone.

Poi si apre un nuovo anno. 
Avete presente i buoni propositi che tutti (si, anche tu che dici di non crederci, lo so che nella tua testa speri!) pronunciamo ogni capodanno? Quei pensieri ricchi di aspettative per i 365 giorni che ti aspettano. Ma un conto è l'aspettativa, altro è la realtà che si apre davanti a te e traccia una nuova via, un nuovo percorso.

L'anno si apre con una nascita, diventi zia per la prima volta nella tua vita e il tuo cuore si apre, i pensieri convergono verso quel meraviglioso piccolo esserino. Così fragile e così incredibile!


Io, mio fratello (padre a momenti) e nostro padre in sala d'attesa.


Ecco, se avessi cercato un segno che mi facesse capire il mood del 2015 lo avrei trovato proprio davanti ai miei occhi. Avete presente la sensazione di abbagliamento che provate se guardate il sole? Poi, quando spostate lo sguardo, quella sensazione permane ancora per un po' di tempo e vedete le "stelline".
Elia è arrivato!

QUESTO È QUELLO CHE MI È SUCCESSO. 

So che molti di voi diranno che non è una sensazione piacevole, ma se vi concentrate sulle sensazioni è come se foste in pieno trip, o almeno così l'industria cinematografica me lo ha fatto sempre immaginare. Lo so, direte che sto divagando, in realtà no. Sto cercando di farvi entrare nel turbinio di emozioni con il quale ho aperto l'anno e non è facile. Quel piccolo bambino ha cambiato molte cose, non solo in me eh! Tutta la mia famiglia era sospesa in una bolla di felicità!

Dopo questo, molti cambiamenti... niente su cui soffermarsi, tante piccole mollichine che ci portano al 24 Maggio 2015.

Quel giorno, un test di gravidanza alle 6 di mattina ti annuncia che presto diventerai madre. Per realizzare nella mia testa qualcosa che sentivo già dentro di me avrò bisogno di altri due test e delle analisi beta.
Annuncio in pieno stile nerd


Credetemi, un conto è dire di essere pronti altro è esserlo davvero. Perché, se prima sei convinta di essere all'altezza della situazione, poi non ne sei così sicura.

La tua vita è in pieno cambiamento, come farai? Il cervello in pieno subbuglio. Fai appena in tempo a fare spazio a milioni di sentimenti nuovi che la prima visita, quella che avrebbe dovuto farti toccare il cielo con un dito ti getta nello sconforto più totale.

"Non c'è niente. Aborto interno". Torni lunedì in ospedale. Ultimo controllo. Aborto interno. Torni mercoledì. Raschiamento. Scende il sipario.
Della strada di ritorno dall'ospedale a casa ricordo la sensazione di sconforto e nausea. Ma non ci sei, quindi è mia. Ti amavo di già. Mi manchi. Poi la voce di Marco: "Oggi è lunedì, andiamo in un altro ospedale!".
Altro giro altra corsa. C'è la camera gestazionale, le famigerate beta crescono. Dobbiamo aspettare. Torniamo a casa, non stiamo bene. Siamo sconfortati.

È martedì, domani dovremo separarci. Non voglio. Sono le 20:00, sto riempiendo di panna dei bignè, sento un fiume in piena. Caldo. Sangue. Il destino è arrivato prima. Corriamo in ospedale, la camera è ancora lì, non c'è battito ma c'è ancora. Mi ricoverano. Tre lunghi giorni di lacrime soffocate e angoscia celata.

Chiamo il mio nuovo dottore, l'angelo custode della mia bimba, colui che mi ha chiesto di aspettare. Lo preghi di farti uscire da li, non puoi più reggere il pianto bisognoso di cure di tutti quei bimbi non tuoi. Mi tranquillizza, devi aspettare un'altra notte. E intanto le beta crescono ed io non ci spero più.

È venerdì. È il 15 giugno. Sono le 9 e 47 minuti e tu sei li. Il tuo cuore batte chiaro e forte. Ce l'hai fatta. Ce l'abbiamo fatta.

La sua prima foto!

Un anno, due bambini.

È amore assoluto. 




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